
Il condizionale è soprannominato il modo della gentilezza perché, in determinate situazioni, ci permette di rivolgerci agli altri in modo più formale e più cortese.
Esistono due forme di condizionale:
il condizionale presente e il condizionale passato (forma composta).
Soffermiamoci oggi sul condizionale presente.
In italiano (ma anche in francese e in spagnolo) si usa per:
Esprimere desideri o preferenze:
Vorrei andare al cinema.
Io, invece, andrei (volentieri) a teatro.
Vorrei incontrare il Principe azzurro.
Mi piacerebbe andare in Sardegna il prossimo anno.
Fare richieste in modo gentile o in modo formale,
Mi accompagneresti dal dottore?
Mi presteresti la tua macchina?
Per ordinare (al bar, al ristorante…):
Vorrei un panino con la cotoletta.
Per dare consigli, senza risultare troppo invadenti
io chiamerei subito il dottore.
Io aggiungerei un po’ di sale.
Inoltre, è la frase principale che accompagna le frasi ipotetiche di secondo tipo (SE+congiuntivo imperfetto) –> situazioni improbabili e difficilmente realizzabili:
Se (io) vincessi al lotto, smetterei di lavorare (SMETTERE).
Se (lui/lei) facesse più attenzione in classe, non avrebbe bisogno di studiare così tanto a casa. (AVERE BISOGNO DI)
Per capire meglio come si forma vi rimando al file che trovate qui sotto:
Non è un caso se nella presentazione trovate informazioni anche sul FUTURO, perché la radice del condizionale si forma esattamente come quella del futuro!
Cambiano solo le desinenze finali.
Se fossi in voi, scaricherei il file e lo leggerei attentamente!
Buona lettura!
E a presto,
Manuela
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